FEATURED / Ho Fame / 5 luglio 2015

Wagashi

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Anche nelle nostre pasticcerie possiamo trovare pupazzetti di zucchero e frutta in miniatura di marzapane, ma difficimente vedremo pasticcini così eleganti. I giapponesi riescono a fare qualcosa di meglio. Dolci kawaii, dolci dolcissimi e non solo nel gusto. Veri e propri ninnoli di pasticceria. Dolcetti che avrei difficoltà a mangiare per il dispiacere di distruggerli.

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Ne esistono diversi, categorizzati sapientemente per forma e ingredienti. Gli ingredienti di base sono lo zucchero di canna, i fagioli azuki (o la loro pasta, chiamata anko o an) e la farina di riso o di grano, nonché il kudzu o l’agar-agar per le gelatine.

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Quelli più preziosi sono ovviamente fatti, uno ad uno a mano.

Esistono però anche versioni industriali ottenuti con stampi.

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Ne esiste una varietà molto particolare dove l’uso della gelatina e dei colori alimentari diventano davvero strabilianti, davvero Sailor moon style. Se quando avevo 9 anni ci fosse stato internet la mia vita sarebbe stata forse migliore, sicuro sarei stata la regina della scuola con questi.

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La ricetta sembra non essere nemmeno impossibile. Dentro la gelatina potete decidere voi che metterci, loro hanno deciso per i fiori ma c’è chi potrebbe aver pensato a dei pesci.

 

Dopo i Macarones secondo me arrivano loro: Wagashi per tutti!

 


Tags:  Cibo kawaii Wagashi




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Irene
Cercare una frase che mi renda interessante mi annoia. Spero di non annoiarvi leggendomi.






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