FEATURED / In love with / 18 ottobre 2015

Lucio Vanotti

Nutro un amore spassionato per Lucio. Avevo meno di vent’anni quando compravo February, suo primo Brand, e la mia tshirt preferita, la mia coperta di Linus, è tonda, con una grande luna in centro. Sempre sua naturalmente. Era il 2003.

La prima intervista che ho fatto per Vogue.it, ho deciso naturalmente di farla a lui.

Lucio mi ha vestita nei momenti più belli della mia vita e non lo dico scherzando. Ora che di anni ne ho quasi trenta, non sono cambiata molto, è cambiato solo il nome del marchio, da February siamo passati all’oponimo Lucio Vanotti.

Lucio, il purista.

Design minimale ma studio chirurgico del taglio e dei tessuti. Capi basici resi unici dallo spostamento di una linea, di una curva, di un punto, su una superficie prima elementare. Geometrie perfette in una morbidezza che si traduce anche in comodità. Cosa chiedere di più di un’eleganza confortevole? “Less is more”, 3 parole per definire  il suo codice stilistico.

AW 15-16

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www.luciovanotti.com


Tags:  Irene Pollini Giolai Lucio Vanotti Moda




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Irene
Cercare una frase che mi renda interessante mi annoia. Spero di non annoiarvi leggendomi.




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