FEATURED / Le parole giuste / 30 maggio 2016

La poesia del Lunedì: Vivian Lamarque

Vivian Lamarque è una poetessa, traduttrice e scrittrice italiana.

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Il suo vero nome è Vivian Daisy Donata Provera Pellegrinelli Comba ed è nata a Tésero (Trento) il 19 aprile 1946.
Di origini valdesi, nata da un amore illegittimo, viene data in adozione a nove mesi a una famiglia cattolica milanese.


 

A NOVE MESI

A nove mesi la frattura

la sostituzione il cambio di madre.

Oggi ogni volto ogni affetto

le sembrano copie. Cerca l’originale

in ogni cassetto affannosamente.


A quattro anni Vivian perde il giovane padre adottivo, un valoroso Vigile del Fuoco, a dieci scopre di avere due madri e inizia a scrivere le sue prime poesie. Alcune di queste chiaramente dedicate al trauma dell’adozione anche se l’argomento viene sempre disegnato con un tratto morbido,  di matita. In Vivian e nelle sue parole fiammeggia il concetto di resilienza, dove la tenerezza e la comprensione per “l’umano” diventano la chiave per la salvezza.


Le era entrato nel cuore.
Passando dalla strada degli occhi e delle orecchie le era entrato nel cuore.
E lì cosa faceva?
Stava.
Abitava il suo cuore come una casa.


Una poetessa sorridente, dagli occhi pieni e sereni. La  sua è una poetica costruita su una lingua diretta, facile, spesso dedicata alle cose piccole e semplici -ma fondamentali- della vita. Affronta anche argomenti dolorosi, come la guerra, le malattie, la perdita di persone care. Dedica con infinita sicurezza e comprensione parole precise, in poesie che portano i nomi di persone amate. Graziata da una profonda sensibilità ma insieme da una lucida capacità d’analisi, Vivian usa le parole con raffinata intelligenza.

Le sue poesie vibrano di vita, sono gonfie di tenerezza, ironia e verità.


 

POESIA ILLEGITTIMA

Quella sera che ho fatto l’amore

mentale con te

non sono stata prudente

dopo un po’ mi si è gonfiata la mente

sappi che due notti fa

con dolorose doglie

mi è nata una poesia illegittimamente

porterà solo il mio nome

ma ha la tua aria straniera ti somiglia

mentre non sospetti niente di niente

sappi che ti è nata una figlia.


Solitamente di lunghezza contenuta, le sue composizioni sono cioccolatini che si sciolgono in bocca, ciliegie dove una tira l’altra. Vivian mi fa lo stesso effetto di Alda, la leggo da quando ho imparato a leggere e non riesco a smettere quando inizio. Anche qui mi viene davvero davvero difficile fare una selezione delle sue poesie.


 

Tienimi ancora un po’ preziosa
mangiami
a Natale.


Quello che vi posso dire è che un libro di Vivian LaMarque andrebbe tenuto sempre vicino al cuscino, andrebbe letta per addormentarsi bene, per ricordarsi di come  la bellezza invade la vita anche quando il dolore cerca di coprire tutto.


 

LA SIGNORA NON GELOSA

Una signora che stava diventando gelosa non lo diventò.
Nemmeno un po’?
Sì, un po’ sì ma pochissimo, come un solletico al contrario che
invece di far ridere manca poco a piangere.


Quando leggo le sue poesie mi viene in mente il lavoro di Frida Kahlo, colorato, potentissimo forse più violento di quello di Vivian ma comunque pieno di tenerezza, comprensione e compassione.

kahlo23


Tags:  Frida Kahlo Irene Pollini Giolai La poesia del Lunedì Vivian Lamarque




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Irene
Cercare una frase che mi renda interessante mi annoia. Spero di non annoiarvi leggendomi.




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