Cinemateca / FEATURED / 25 marzo 2016

Going Clear: Scientology e la prigione della fede

Going Clear: Scientology e la prigione della fede è un film del 2015 diretto da Alex Gibney.

Nel 2009, dopo 35 anni di appartenenza, il regista Paul Haggis (il suo Crash vince l’Oscar nel 2006) si dissocia pubblicamente da Scientology, la chiesa fondata da L. Ron Hubbard nel 1954. La sua dichiarazione fa notizia e lo scrittore e sceneggiatore Lawrence Wright lo intervista per il “New Yorker” sui motivi del suo allontanamento dal culto (tra i quali la discriminazione di genere: due delle figlie di Haggis sono omosessuali). Da quell’incontro nasce il libro inchiesta Going Clear – Scientology, Hollywood and the Prison of Belief, pubblicato nel 2013.

Testo al quale il documentarista Alex Gibney, attratto da temi ad alto rischio (Taxi to the Dark Side, Mea Maxima Culpa, The Armstrong Lie), s’ispira per questo suo film omonimo, selezionato dal Sundance Festival nel 2015 e trasmesso nello scorso marzo da HBO negli Stati Uniti. Un film ricco d’informazioni, che a una ricostruzione delle origini di Scientology alterna le testimonianze di altri sette (oltre a Haggis) scientologist di lungo corso, tutti fuoriusciti.

Avete Netflix? Lo troverete nella programmazione. 

 


Tags:  documentario Going Clear: Scientology e la prigione della fede Irene Pollini Giolai




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Irene
Cercare una frase che mi renda interessante mi annoia. Spero di non annoiarvi leggendomi.




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